Cosa c’è di meglio di un laghetto per ospitare i pesci?

In questo caso, spesso si pensa ad un laghetto di ispirazione orientale, in cui sono i dettagli scelti che rimandano a questo stile caratteristico e affascinante. Avrete tutti in mente quelle bellissime immagini con le Carpe Koi giapponesi.

IL BIOLAGHETTO ORIENTALE

Una buona combinazione di acqua, ciottoli e pedane in legno rendono l’installazione di gusto orientale; meglio se la vasca ha una forma irregolare, sarà poi necessario impermeabilizzare tutto il bacino e provvedere all’installazione di tutta la meccanica necessaria. A monte, inutile precisarlo, occorre un progetto ben pensato. Il terreno scavato può essere utilizzato per dare movimento al giardino, rompendo così l’uniformità del paesaggio, oltre a dare la possibilità di realizzare una cascatella d’acqua e due livelli per il laghetto, dove pompa e filtro metteranno in circolazione l’acqua.

Nel giardino di ispirazione orientale molto importante sono la forma del biolago e le piante esterne, come ad esempio felci, edere, muschio ecc.. L’associazione dei vari materiali semplici come il legno, i vasi, cannicciati e ciottoli, intorno allo specchio d’acqua che riflette il cielo e le piante, sono il fattore ornamentale che darà carattere anche al giardino circostante. Una piccola cascatella è un piacere per chi sosta nelle vicinanze e, dettaglio non trascurabile, fa allontanare le zanzare.

BIOLAGHETTO ORIENTALE E SUO ECOSISTEMA

I laghetti artificiali possono diventare veri e propri ecosistemi, luogo di riproduzione per un gran numero di animali e di piante selvatiche: ad esempio, le rane femmine depositano le uova in primavera a gruppi gelatinosi dopo il letargo. Dopo qualche giorno i girini romperanno il guscio e inizieranno a cibarsi di alghe.

I pesci si nutrono dei girini, come anche gli uccelli, le salamandre e le libellule: numerosi sono gli animali che troveranno nel vostro biolago il luogo ideale dove sostare e nutrirsi, riempiendo di vita il piccolo specchio d’acqua.

Le rane depongono le uova nell’acqua ma passano la maggior parte del tempo nell’erba alta, in mezzo ai fiori ed in altri luoghi umidi, ma comunque sulla terra ferma. In estate si vedono spesso sotto il sole sulle foglie di una ninfea, oppure a rinfrescarsi sui bordi della vasca; in inverno vanno in letargo, sotto un tronco o una pietra. Le salamandre invece, simili a lucertole, vivono gran parte della vita in acqua; dopo aver deposto le uova in primavera, però, abbandonano l’acqua e vivono sotto pietre umide o dentro ai tombini.

I PESCI E LE CARPE KOI

Un laghetto orientale non è tale se non ospita pesci al suo interno. Per quanto riguarda le varietà da scegliere, tutto dipende dai propri gusti e dal range di spesa che si vuole affrontare: dai più comuni pesci rossi fino alle belle ma costose carpe koi giapponesi, c’è una vasta scelta di pesci ornamentali di mille colori che possono abitare una bio piscina. Non bisogna dimenticare che i pesci hanno bisogno di cure costanti: cibarli, mantenere una certa temperatura dell’acqua oltre che tenerla limpida ed ossigenata.

Biolago carpe koi

Per una corretta manutenzione, togliete foglie e detriti dalla superficie dell’acqua e rimuovete regolarmente le erbacce che si formano con il tempo. In commercio si trovano prodotti specifici per la manutenzione e per i vostri pesci, facilitando i lavori necessari. Un particolare fondamentale, da non dimenticare nel momento in cui si decide di inserire pesci nel laghetto, è la possibilità di balneazione: un biolago utilizzato per fare bagni è un luogo assolutamente inadatto alla presenza di pesci, occorre quindi decidere prima la destinazione del laghetto.

Al momento dell’inserimento dei pesci nel vostro laghetto, occorre acclimatarli e introdurli da fine primavera a fine estate, evitando in ogni caso sbalzi di temperatura. Il numero dei pesci da utilizzare varia in base alle piante, al filtraggio, al volume d’acqua, dimensioni della vasca, ai movimenti d’acqua e all’aerazione: in questo caso è il progettista che ha ideato il biolago che può darvi indicazioni importanti per evitare un’inutile – e dannosa – sovrappopolazione.

Il pesce va trattato con delicatezza, va nutrito, va curato da malattie. La carpa koi, la cui livrea colorata e le dimensioni importanti caratterizzano questo pesce, si abituerà a prendere il cibo dalle vostre mani. La carpa koi è un pesce quasi da collezionisti, il laghetto per loro va progettato con molti accorgimenti, incluso anche un impianto di riscaldamento per tenere la temperatura costante.

Ultimo dettaglio ma non trascurabile, bisogna ricordare inoltre che la realizzazione di un nuovo bacino, a prescindere dalle sue dimensioni, comporta il rilascio di specifiche autorizzazioni da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza. Progettare un laghetto naturale è un lavoro che richiede la presenza di un progettista che conosca tutti gli aspetti: improvvisarsi bioarchitetti significa ottenere risultati non soddisfacenti sia dal punto di vista estetico che per tutti gli aspetti funzionali.