Nel cuore del parco settecentesco di Villa da Schio, a Castelgomberto, in provincia di Vicenza, ha preso forma un biolago che unisce rispetto per l’identità del luogo e innovazione ecologica. Un dialogo tra passato e futuro che ridefinisce il ruolo dell’acqua nel giardino d’arte.
Il progetto PNRR: giardini come infrastrutture ecologiche
Il biolago di Villa da Schio si colloca all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione del parco storico, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito dell’Investimento 2.3 “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: Parchi e Giardini Storici”, promosso dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU.
Villa da Schio è uno dei più raffinati esempi di architettura e paesaggio del barocco veneto. Il complesso monumentale del XVII secolo si sviluppa attorno a un parco di 9 ettari, progettato secondo i canoni del giardino all’italiana: viali alberati di tigli e carpini, terrazze panoramiche, parterre geometrici e un sistema scultoreo di 35 statue dell’officina Marinali che animano ogni angolo con figure allegoriche e mitologiche.
L’elemento che più caratterizza questo giardino è l’acqua: la peschiera monumentale in pietra vicentina, cuore scenografico del parco, alimentata dal torrente Poscola, deviato dalla Serenissima per non interrompere la simmetria del disegno. La vasca aveva originariamente doppia funzione di serbatoio idrico per l’irrigazione dei campi, essenziale per l’attività agricola della villa e come elemento decorativo, con funzione scenografica prospettica.
È proprio in questa tradizione che si inserisce il biolago, come naturale evoluzione contemporanea di un rapporto antico tra giardino, acqua e territorio.
Questo intervento risponde a una visione nuova del restauro: non più solo conservazione delle forme storiche, ma rilancio delle funzioni ecosistemiche del giardino. Il principio guida è il DNSH (Do No Significant Harm), che impone di non arrecare danni significativi all’ambiente lungo l’intero ciclo di vita del progetto.
Nel caso dei giardini storici, ciò significa:
gestione sostenibile della risorsa idrica, eliminando l’uso di prodotti chimici
tutela e incremento della biodiversità attraverso la creazione di habitat acquatici
regolazione del microclima e miglioramento della qualità dell’aria
integrazione tra valore storico e prestazioni ambientali
Il giardino diventa così un dispositivo ecologico attivo, capace di rispondere alle sfide climatiche del nostro tempo senza tradire la propria identità culturale.
Il biolago realizzato a Villa da Schio è un bacino di 91 metri quadrati (65 m² di specchio d’acqua libero e 26 m² di zona di fitodepurazione), con una profondità variabile tra 0,50 e 1,5 metri e una capacità totale di circa 94.000 litri d’acqua, depurata esclusivamente attraverso processi naturali e meccanici, senza l’impiego di cloro o altri prodotti chimici.
Piante acquatiche
Il biolago ospita una selezione di piante acquatiche scelte per le loro capacità depurative, la resistenza climatica e il valore ornamentale come:
Iris pseudacorus (giaggiolo acquatico): vistose fioriture gialle in primavera, radici ossigenanti
Carex pendula (carice pendula): grande capacità filtrante, forma eleganti ciuffi arcuati
Lythrum salicaria (salcerella): fiori rosa-violacei estivi, elevato potere di assorbimento dei nutrienti
Hibiscus moscheutos: grandi fiori bianchi e rosa
Nymphaea (ninfee): ombreggiatura della superficie, riduzione delle alghe, valenza estetica
Typha minima: assorbe metalli pesanti e fosfati
Juncus (giunco): habitat per microfauna
Equisetum palustre (equiseto): ossigenazione, forma architettonica verticale
Questa comunità vegetale si evolve con le stagioni, offrendo fioriture dalla primavera all’autunno e costituendo rifugio e alimentazione per impollinatori, piccoli anfibi e mammiferi, uccelli.
Dialogo con l’esistente
Una delle sfide più delicate del progetto è stata quella di inserire il biolago nel contesto storico senza interferire con la peschiera monumentale, elemento iconico del giardino.
Il biolago non entra in competizione scenografica: è stato collocato in una posizione defilata, integrato nel sistema dei percorsi, dove amplia il repertorio idrico della villa senza alterarne la gerarchia compositiva. Se la peschiera rappresenta l’acqua come artificio teatrale barocco, il biolago ne restituisce la dimensione ecologica e vivente. Questo equilibrio tra conservazione e innovazione è il cuore del progetto: un giardino vivo che conserva la propria identità storica rinnovandosi con le esigenze del presente.
Benefici ecosistemici e funzioni ambientali
Il biolago non è solo un elemento ornamentale, ma una vera e propria infrastruttura verde con molteplici funzioni:
Biodiversità: crea e mantiene habitat acquatici ricchi di vita, contribuendo al ripristino di ambienti umidi sempre più rari nel paesaggio agrario veneto.
Gestione idrica sostenibile: l’acqua depurata naturalmente può essere riutilizzata come ulteriore riserva idrica per l’irrigazione del giardino, riducendo il prelievo da rete.
Regolazione microclimatica: lo specchio d’acqua mitiga le temperature estive, aumenta l’umidità dell’aria nelle giornate calde e crea un microclima favorevole alla vegetazione circostante.
Valore didattico e ricreativo: il biolago è un “laboratorio naturale” permanente che permette di osservare da vicino i processi di fitodepurazione, la successione vegetazionale, i cicli biologici della flora e fauna acquatica. Un patrimonio educativo prezioso per scuole, università e visitatori.
Replicabilità e modello per altri giardini
Uno degli obiettivi strategici del PNRR è quello di creare buone pratiche replicabili. Il biolago di Villa da Schio costituisce un modello tecnico documentato ed esportabile per altri giardini storici che vogliano integrare soluzioni ecologiche nel restauro del proprio sistema idrico.
Questa esperienza si inserisce in un movimento più ampio di rinnovamento dei giardini storici italiani, che, grazie ai finanziamenti europei, stanno riscoprendo il proprio ruolo di laboratori di sostenibilità e resilienza climatica.
Scheda tecnica biolago
Superficie totale 91 m² – due vasche integrate in terra
Specchio d’acqua balneabile 65 m² – zona libera profonda
Area fitodepurazione 26 m² – con piante acquatiche
Profondità 0,50 – 1,50 m
Luogo: Villa da Schio, Castelgomberto (Vicenza)
Progetto parco: Arch. Giacomo di Thiene (Th&Ma Architettura)
Collaborazione paesaggistica: Pamela Nichele – Landscape architect & garden designer
Realizzazione Biolago: Vera Luciani con Officine Marchesi 1815
Finanziamento: PNRR M1C3 Investimento 2.3 “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: Parchi e Giardini Storici” – Ministero della Cultura, NextGenerationEU
Foto: © Villa da Schio, Vera Luciani
Si ringrazia Villa da Schio per le immagini




















